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giovedì 1 agosto 2013

(Scheda 20 - agosto 2013) Atti 16ª Edizione 2004 del PREMIO LETTERARIO ARBORENSE.

          Atti Sedicesima Edizione 2004
                                                       

















È VERO… HO SBAGLIATO!

Scopro me stesso…
ora che dietro una grata sono
meschino e irraggiungibile.
Scopro che ero non giustificabile
in quel che facevo
ed ora pago lo scotto,
il giusto fio
nel chiuso angusto della mia nuova dimora.
Scopro di pensare intensamente
che il male fatto sia stato tanto
e… non trovando riscontro
avvilisco benevolo
nel ringraziare chi mi ha fermato
perché un giorno
forse,
come le stelle e il mare
il sole e la luna
le montagne e i gabbiani 
…Io!
Io sarò libero.
E questo fervere del mio pensiero
che giorno dopo giorno
mi prostra sempre più
diverrà… solo
un lontano ricordo.

ATTRAVERSO I FILI D’UN PENSIERO

Ho ancora la forza di dire,
di disobbedire,
di soffrire e capire…
per non morire.
Ho il bisogno di essere un uomo libero
mentre dissipo il linguaggio
in tautologie violente,
un uomo senza pregiudiziali alcune
di pensiero ricorrente
per non sentirmi oppresso dalla storia
e non farmi
nella storia soverchiatore.
Un uomo che cerca con ogni mezzo
modi e fatti
di non seguire i giudizi dei simili
che lascia ad altri benpensanti
l’uomo vecchio del tempo di Esaù,
ad altri sfaticati
il tempo della manna nel deserto
così come Mosè
c’è stato nella vigna di Javhè.
Io…, ritengo
di aver riscattato l’antico ceppo
tentandone l’innesto
in un vitigno nuovo
che pare sia attecchito agguerrito
in tutta la sua vivacità
dell’essere …vivo!

RIFLESSIONE

Nel caos perfetto del mio esistere
ora che ho pagato il giusto fio
tra i fasci di sarmenti
rinsecchiti delle viti
che più non alitano l’acre odore di fumo
appena cessato,
respiro nuovamente
quel senso di…
libertà incondizionata
che consente di poter volare liberi
con la gioia dei bimbi festanti nelle orecchie
quando,
quasi col vento d’autunno alle porte
i prati riarsi dalla doppia calura
e i fiori spontanei di campo
fra poco meno di un giorno
cercheranno la luce nella brulla campagna
nel sonnecchiante mandorleto
dove api laboriose
ronzano.
Nel caos perfetto del mio esistere
nel trentennale mio vivere dietro una spessa grata
penso a…
come i colori autunnali del mare spumeggiante
con la risacca
ridisegnino la spiaggia
fra conchiglie morte
e foglie di Posidonie strappate alla vita…
a questa vita
che mai inverte il cammino
ma…,
siamo sicuri che sia così?
Che il ciclo dell’esistere
possa capovolgere ...l’amore e la gioia
del riscattarci ancora?

                                     Nel caos perfetto del mio esistere… 

1° classificato al  “Terra di Lucania ’86” anno 1986

Marrubiu - Arborea lì, 02/03 Luglio 2005

Acc. Giuseppe Pinna de Marrubiu
Premio UNESCO nella Giornata Mondiale Sarda della Lingua Madre, Cultura e Identità di un Popolo
Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica per la Poesia  e 1° class. quale miglior Poeta Europeo anno 2004
Consulente Letterario, Linguista, Poeta, Scrittore, Libero Pensatore, Editore, Commediografo, Regista, Musico e Bibliografo




















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                Continua
Pubblicato oggi Agosto 2013 da: Giuseppe Pinna de Marrubiu

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